La gestione emozionale

La gestione emozionale

Il periodo storico che stiamo attraversando è un periodo che non ha eguali e che sta portando conseguenze molto pesanti all’interno delle relazioni.

Non parlo solo di relazioni sentimentali, ma parlo di tutte le relazioni. Molto spesso, il problema risiete nella errata comunicazione.

Era difficile prima, quando l’ambiente esterno non era così ostile, figuriamoci oggi.

Oggi, molte volte per evitare lo scontro si evita di parlare e tantomeno di comunicare. Siamo così immersi, in quello che noi chiamiamo realtà, che per forza di cose in questo momento siamo schiavi delle nostre emozioni.

Viviamo costantemente in balia dei nostri stati d’animo e molto spesso non riusciamo a comunicare in modo sereno con le altre persone.

Oggi più che mai, se vogliamo comunicare in modo efficace con le altre persone e soprattutto con noi stessi, è indispensabile imparare a gestire gli stati d’animo, anche perché oggi, quest’abilità, è richiesta anche per andare a fare la spesa.

Infatti, una delle difficoltà maggiori e più frequenti che le persone hanno, è quella di riuscire ad esprimere i propri sentimenti e questo spesso causa dinamiche negative all’interno delle coppie e non solo. 

In questa epoca storica così particolare, è sempre più complicato creare relazioni sana e forte, in grado di resistere alle pressioni derivanti dal mondo esterno.

Oggi più che mai il tuo impegno per creare delle solide relazioni è fondamentale, perché oggi molto più di ieri non esistono strade facili. Ti devi impegnare e anche molto.

Per evitare di rimanere schiacciati sotto la pressione circostante, per evitare di essere sotto sequestro emozionale, come definito da Goleman, è indispensabile saper gestire l’enorme capitale emozionale.

Facile? No per niente, ma sicuramente è possibile. La strategia che uso io e la Triade della P.N.L. che consiste nell’utilizzare tre Grandi forze sempre a nostra disposizione.

Fisiologia: corpo e mente sono collegati, possiamo utilizzare il nostro corpo per influenzare positivamente i nostri pensieri. 

Focus: ciò su cui poniamo la nostra attenzione diventa la nostra realtà, che è sempre strettamente soggettiva. Se mi focalizzo su un particolare, perdo di vista l’insieme. 

Linguaggio: le parole che utilizziamo per descrivere un’esperienza, diventano la nostra esperienza stessa. Ogni parola porta con sé una carica emozionale; utilizzare parole che descrivono la stessa esperienza, con carica emozionale inferiore o maggiore a seconda della necessità, può cambiare la nostra giornata.

Con un utilizzo adeguato di queste tre forze, ci garantisce di vivere al meglio, di comunicare meglio e di sperimentare appieno le nostre emozioni