Il tempo, la risorsa più preziosa che abbiamo, ma spesso lo dimentichiamo. Non sapendo quanto tempo abbiamo a nostra disposizione, pensiamo che sia infinito e cadiamo nel tranello mentale di rimandare a domani.
Storiella.
In una famiglia, famiglia standard, c’era un papà molto impegnato con il lavoro. Pur volendo, aveva poco tempo da dedicare alla propria famiglia.
Ci provava e, pur impegnandosi, non riusciva mai a dedicare del tempo alla famiglia. Il lavoro lo teneva impegnato quasi tutto il giorno. Nella sua testa per giustificarsi si ripeteva la frase:
Domani rientrerò prima e dedicherò molto più tempo alla mia famiglia. Poi arrivava il domani e la situazione si ripeteva e nella sua testa, anche la frase si ripeteva.
Un giorno dopo il lavoro, il figlio di 7 anni inizia a chiacchierare con lui e a porgli alcune domande.
– Papà, posso farti una domanda?
– Si certo, dimmi pure.
– Papà, quanti soldi guadagni in un’ora?
Il papà rimase scioccato dalla domanda e non sapendo cosa rispondere, rispose con un altra domanda:
– perché mi fai una domanda del genere?
– Volevo solo saperlo, risponde il bambino. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un’ora?
Il papà ancora più scioccato, decide di rispondere.
– Se proprio lo vuoi sapere, in un’ora guadagno 50 euro.
A questo punto il figlio chiede al padre 25 euro come prestito. All’udire le parole del figlio il padre perde le staffe e inizia a urlare:
– quindi la ragione per cui mi hai chiesto quanto prendo in un ora è per chiedermi in prestito dei soldi per comprarti chissà che cosa, magari qualcosa senza senso.
Lo rimprovera e lo punisce mandandolo a letto senza TV.
Il bambino allora in silenzio va nella sua stanza e chiude la porta.
L’uomo si siede e si arrabbia ancora di più e ogni volta che ci pensa la sua rabbia sale.
Dopo qualche ora riflettendo sulle parole del figlio, pensa che forse, visto che il figlio non chiede quasi mai dei soldi, ha davvero bisogno di qualcosa che costa 25 euro.
Così l’uomo va nella stanza del bambino e aprendo la porta chiede se sta dormendo, il piccolo risponde che non dorme, ma è sveglio. Allora il papà gli dice:
– forse sono stato troppo duro con te. Sai è stato un giorno faticoso per me e ho indirizzato la mia rabbia su di te. Scusami. Ecco qui i 25 euro che mi hai chiesto.
Il bambino subito sorride e si alza dal letto. prende i 25 euro e ringrazia il padre. Poi va a frugare sotto il cuscino e tira fuori alcune banconote stropicciate.
Il padre non riusciva a credere che il figlio avesse altri soldi e rimase di stucco.
Il bambino appena ebbe i soldi in mano iniziò lentamente a contare poi guardò il padre e sorrise. A questo punto il padre, sentì il bisogno di fargli qualche domanda e gli chiese il perché volesse altri soldi se già ne aveva.
Il bambino rispose:
– Perché non mi bastavano, ma adesso sì! Papà, ho 50 euro adesso. Posso comprare un’ora del tuo tempo? Per favore, vieni a casa prima domani. Mi piacerebbe cenare con te!
Il padre rimase bloccato e impietrito. Guardò il figlio negli occhi lo strinse in un abbraccio e, con gli occhi gonfi di lacrime, lo implorò di perdonarlo.
Il tempo ha un valore che va oltre il denaro. Il tempo è l’unica risorsa che non tornerà mai più indietro. Il tempo di ognuno di noi è limitato, quindi non sprecare il tuo tempo a rimandare a domani.